Squarcionesco Salvator

Hubstract. Made for Art presents ‘Squarcionesco salvator’, an architectural video mapping showed for 'Corpus Domini 1462', the opening event of 'Quartieri dell’Arte', international festival of drama and playwriting settled in Viterbo from august the 29 to october 26. Hubstract was proud of to project on the facade of Viterbo's cathedral in the monumental 'piazza San Lorenzo'. ‘Squarcionesco salvator’ , produced with the art direction of Stefano Fiori and the help of Francesco Di Mauro, is an ironic celebration of some renaissance masterpieces and, in particular, the 'Salvator Mundi' by Gerolamo da Cremona. Quartieri dell’Arte takes part on the European Projct "Collective Plays!”. Credits: Art directors: Stefano Fiori, Francesco Di Mauro Postproduction: Luigi Vetrani Project development: Pamela Mattana Cast: Andrea Fabi, Anna Ferraioli e David Marzi Editor assistant: Luigi Pesciaroli

Raffaello's "Lo sposalizio della vergine" with two special guests: Andrea Fabi e David Marzi. (Photo courteously offered by David Ponzani
Andrea Fabi performing a 'donkey kong style' greengrocer. (@BDS broadcast digital service, Rome, Italy (www.bds.it/)
A facade made of "decori squarcionesci". 
Scrive di noi Tusciatimes (link).
VITERBO- La teatrale processione del Corpus Domini voluta da Pio II nel 1462, la storia insegna, cambiò per sempre non solo l’assetto urbano di Viterbo ma anche la concezione stessa di rappresentazione scenica, segnando di fatto il passaggio tra teatro medioevale e rinascimentale. Un evento epocale, come sottolineato più volte daGian Maria Cervo, direttore artistico di Quartieri dell’Arte, che ha voluto che fosse proprio Corpus 1462 ad aprire il tradizionale festival, quest’anno dal respiro più che mai internazionale.
Artisti provenienti da tutto il mondo hanno infatti animato, ieri 30 agosto, con performance, allestimenti e mostre, le vie del centro dove nel XV secolo si snodò la celebre processione. Da Piazza della Rocca, passando per il Corso fino a Piazza San Lorenzo, è stato un susseguirsi di “sorprese” artistiche, una rilettura in chiave post moderna che puntava a stupire e meravigliare come all’epoca fece l’evento da cui ha tratto ispirazione.
E a giudicare dalla folta presenza di pubblico, che affollava piazze e palazzi storici, molti dei quali aperti eccezionalmente per l’occasione, l’obiettivo è stato centrato.
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A lasciare senza fiato, sono però le proiezioni sulla facciata del Duomo in Piazza San Lorenzo. Opere d’arte senza tempo “visitate” da personaggi moderni nello straordinario Squarcionesco Salvator wall mapping.
 
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